Il giorno della #perchitudine.

Sono solo una serie di perché.

Perché Giusy Ferreri non viene denunciata per inquinamento acustico?
Probabilmente per lo stesso motivo per cui non denunciano me quando canto sotto la doccia, ma questa è un’altra storia. E io non ci guadagno nemmeno.

Perché la gente, alle 7 del mattino, puzza di fritto o di cipolla o di kebab? E, soprattutto, perché deve entrare in contatto proprio con me alle 7 del mattino? Quando io -solo un’ora prima- sono uscita dal letto con una certa  l e n t e z z a, rendendomi soltanto poi conto di quanto fosse tardi, correndo in bagno per farepipì+lavarmifacciaedenti e pettinarmietruccarmi+deodoranteeprofumo, correreavestirmi, e u s c i r e  d i  c a s a  con la stessa  l e n t e z z a  con cui mi son tirata fuori dal letto. E cazzo, almeno mi son sforzata di non far schifo. Non vi costa nulla! Se ci riesco io, ci riuscite tutti.

Perché le persone credono realmente che le grandi aziende, nel giro di un mese, riescano a bloccare la produzione di biscotti o merende o chissà quale altro prodotto per cambiare un ingrediente?
Parliamone. Io questa storia dell’olio di palma che fa male e tutto quello che vi pare, mi sforzo anche di capirla quando vi sento parlare. Ma ho capito che faccio prima a cercare qualche informazione su internet, piuttosto che parlarne con voi. Dunque scopro che l’olio di palma non è poi ‘sto gran demone da combattere. O almeno, non più grande del demone margarina! – Leggi qui.
Da qui comprendo come mai la Ferrero se ne sbatta altamente di modificare la ricetta della Nutella e, sempre da qui, inizio a chiedermi “che motivo ha un’azienda per voler sostituire uno, dico un solo ingrediente? Le motivazioni possono essere varie, ma le prime che mi vengono in mente sono:

  • Quest’azienda reputa che sia una fatica immane far capire alla propria clientela che è inutile seguire la moda e che utilizzano un prodotto buono;
  • Quest’azienda non usa un prodotto buono, dunque ritiene necessario cambiarlo.

Ora, però, vorrei farvi ragionare su una cosa. O almeno, vorrei provarci.
Se prendete un pacco di biscotti di una produzione di fine 2016 e uno di produzione nuova -per intenderci meglio: uno con la confezione vecchia e uno con la confezione con su scritto “senza olio di palma, senza grassi idrogenati, senza zucchero, senza biscotti”- e prendete un biscotto per ogni busta e li mangiate, beh, avranno esattamente lo stesso fottutissimo sapore.
Per carità, l’olio può essere sostituito dal burro, ma il risultato finale non sarà identico.
Dunque, vi chiedo, perché non cambiare semplicemente etichetta?

Perché settembre è il lunedì dell’anno e sembra così infinito? E perché, invece, agosto -che non so se sia un weekend completo o solo la domenica- vola?

Perché questo blog è rimasto inattivo per tre anni?
Perché adesso ci scrivo sopra?

Perché Il giorno della perchitudine e non un più fashion Why day?

Perché mi sono svegliata polemica? Ah già, non è che mi ci sono svegliata…

Perché Nonpossosalvareanchete?

Perché mangio le Fonzies? Perché c’è l’olio di palma. Ovvio.

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